CARI ExAllievi – Lettera del direttore Don Giorgio Colajacomo

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Cari ExAllievi,

insieme con l’invito alla Festa di Maria Ausiliatrice di sabato 27 maggio pomeriggio col felice ritorno della Madonnina del Penna Ricci, vi chiedo collaborazione per la LOTTERIA DON BOSCO a vantaggio delle attività per i nostri ragazzi (costo 1 euro, primo premio una Panda) i cui vincitori saranno estratti nello stesso giorno. Se ognuno acquisterà un blocchetto (25 €) e ne farà acquistare, centreremo l’obiettivo. Ringrazio anche chi nei prossimi giorni si potrà mettere a disposizione per la diffusione dei biglietti in alcuni centri commerciali (prego di segnalare la disponibilità).
Vi invito intanto sabato 29 aprile alle ore 17 alla celebrazione di congedo dalla cappella del Penna Ricci (da confermare con una telefonata nei giorni precedenti), per il trasporto a San Prospero dove giungerà alle 17.45. Accanto ad essa la famiglia salesiana tornerà a riunirsi ogni giorno feriale del mese di maggio alle 18.30 per il rosario meditato con immagini, sarà essa al centro della Festa di Maria Ausiliatrice, sabato 27 maggio, quando – dopo la conferenza su tema educativo delle 17 verrà portata in breve processione alle 18.30 dalla chiesa alla palestra (o all’aperto) per la Concelebrazione conclusiva.
A presto
Don Giorgio Colajacomo (gcolaja@tin.it 334-5494019)
Perugia, Pasqua 2017

RITORNA al Don Bosco LA STATUA di MARIA AUSILIATRICE
Dal 1922 i Salesiani sono a Perugia. Il ‘Penna Ricci’ in borgo Sant’Angelo è la loro sede. Già in quel primo anno, il 3 giugno 1923, la processione della Madonna sotto il titolo di Ausiliatrice, venerato dal Santo, si snoda per il centro città, allora popoloso. E’ dal 1860 che non se ne svolge una, ma il primo direttore don Vanella insiste: è un trionfo, espressione di libertà religiosa e di partecipazione popolare, migliaia di persone lungo due chilometri, tra drappi multicolori, fiori e canti: in testa la croce astile, la banda, 80 bambine e bambini della prima comunione, le associazioni, i sacerdoti, l’arcivescovo mons. G.B. Rosa, la statua, le autorità e il popolo.
E’ quella statua entro il suo tronetto, finemente restaurata da Gustavo Sanchirico , che ora ritorna a San Prospero, nella nuova sede dal 1958. E’ carica di ricordi, di affetti e di fede, come centro di uno stile educativo di famiglia, aperto e coinvolgente, senza alcuna discriminazione ma forte nei valori che propone. Porta con sé il marchio felice di quel rione cui ritornerà ogni volta la si voglia onorare.
Torna ad essere custodita dai Salesiani di Don Bosco e dalla sua Famiglia, gli Ex Allievi, i Cooperatori, gli Amici e i tanti giovani, studenti della residenza universitaria, allievi della scuola calcio dell’oratorio, giovani del centro di formazione professionale.

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